INFORMAZIONI PER LE VITTIME DI VIOLENZA DI GENERE O DI REATI VIOLENTI NELL’AMBITO DI RELAZIONI FAMILIARI, AFFETTIVE O DI CONVIVENZA
Le indagini relative ai reati riconducibili a violenza di genere e a tutti i reati violenti nell’ambito di relazioni familiari, affettive o di convivenza, ai quali va assicurata una trattazione prioritaria, sono trattati dalla IV sezione Indagini. Tra i reati più frequentemente trattati si annoverano i seguenti:
DIRETTIVE IN MATERIA DI TUTELA DELLE VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA E DI GENERE
In attuazione della riforma della legge n. 69/19 cd. Codice Rosso, in vigore dal 9 agosto 2019, e delle successive modifiche e integrazioni, per un efficace raccordo con la P.G. ed una rapida presa in carico delle persone offese è stata adottata in ultimo la direttiva n. 752/24 Prot. datata 14/03/2024 del Procuratore della Repubblica in materia di "... disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica."
RAPPORTI CON LE ALTRE AUTORITA’ GIUDIZIARIE
Al fine di coordinarsi - anche in ottemperanza all’art. 609 decies c.p. - con la Procura presso il Tribunale per i minorenni nell’ipotesi di reati commessi in danno di un minorenne o da uno dei genitori di un minorenne in danno dell'altro genitore nonché nelle ipotesi di reati commessi da un soggetto tanto da minorenne quanto da maggiorenni, è stato siglato il seguente protocollo
L'Autorità giudiziaria penale, inoltre, in ossequio all’art. 64 bis disp. att. c.p.p., si interfaccia con l’Autorità giudiziaria civile che si occupa dei procedimenti di separazione personale dei coniugi o delle cause relative ai figli minori di età o all'esercizio della potestà genitoriale.
Di rilievo è anche il rapporto con il giudice tutelare, ad esempio, ove emerga la necessità di segnalare persone incapaci o non del tutto capaci di provvedere da sole ai propri interessi.
MODALITA’ DI DENUNCIA/QUERELA
Nella qualità di vittime di reati di violenza, è possibile presentare una denuncia/querela alle FF.OO., ai Carabinieri o alla Polizia di Stato, ai referenti in materia di reati inerenti le fasce deboli. Di norma, entro tre giorni da quando perviene presso l’ufficio di Procura una denuncia o una querela per fatti di violenza (maltrattamenti, violenza sessuale, stalking, lesioni gravi, etc.), chi ha denunciato viene convocato direttamente davanti al Pubblico Ministero per rendere informazioni sui fatti denunciati. Per alcuni reati, è possibile rimettere la querela (“ritirare”), cioè dichiarare che non si vuole più che l’autore del fatto sia punito, per esempio in caso di stalking. Per altri reati, una volta presentata la denuncia, anche se la persona offesa cambia idea, il Pubblico Ministero procede comunque nelle indagini a carico dell’autore del reato. La persona offesa di questi reati beneficia del “gratuito patrocinio”, cioè ha diritto ad avere un avvocato che la difenda, a spese dello Stato, a prescindere dai limiti di reddito.
CONTATTI UTILI
Numeri telefonici ed indirizzi di posta elettronica: centralino 0715061 ; PEC penale.procura.ancona@giustiziacert.it
1522 attivo 24h (trattasi di servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le pari opportunità che offre un supporto telefonico)
servizi istituiti presso gli ospedali del territorio che assistono le utenti seguendo specifici protocolli in stretta collaborazione con il Pronto Soccorso
114 telefono azzurro emergenza infanzia
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