WELCOME_MESSAGE

Procura Template - Ministero della Giustizia

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona

Servizi per il cittadino

Tutela fasce deboli della popolazioni

INFORMAZIONI PER LE VITTIME DI VIOLENZA DI GENERE O DI REATI VIOLENTI NELL’AMBITO DI RELAZIONI FAMILIARI, AFFETTIVE O DI CONVIVENZA

Le indagini relative ai reati riconducibili a violenza di genere e a tutti i reati violenti nell’ambito di relazioni familiari, affettive o di convivenza, ai quali va assicurata una trattazione prioritaria, sono trattati dalla IV sezione Indagini. Tra i reati più frequentemente trattati si annoverano i seguenti:

  • Violazione degli obblighi di assistenza familiare, anche in caso di separazione e di scioglimento del matrimonio
  • Sottrazione di minori o di persone incapaci, anche all’estero
  • Abbandono di persone minori o incapaci
  • Maltrattamenti in famiglia
  • Stalking
  • Lesioni in ambito familiare
  • Violenze sessuali, anche di gruppo
  • Atti sessuali con minorenne, corruzione ed adescamento di minorenni
  • Reati in materia di pedopornografia, ivi compresa l’istigazione alla pedofilia ed alla pedopornografia
  • Revenge porn
  • Prostituzione minorile e sfruttamento della prostituzione
  • Organizzazione dell’accattonaggio ed impiego di minori nell’accattonaggio
  • Sequestro di persona in ambito familiare
  • Estorsioni in ambito familiare
  • Circonvenzione di persone incapaci
  • Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili e di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso
  • Interruzioni di gravidanza non consensuale
  • Omicidi commessi nell’ambito delle relazioni affettive
  • Morte come conseguenza di maltrattamenti
  • Infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale
  • Traffico di organi prelevati da persona vivente

DIRETTIVE IN MATERIA DI TUTELA DELLE VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA E DI GENERE

In attuazione della riforma della legge n. 69/19 cd. Codice Rosso, in vigore dal 9 agosto 2019, e delle successive modifiche e integrazioni, per un efficace raccordo con la P.G. ed una rapida presa in carico delle persone offese è stata adottata in ultimo la direttiva n. 752/24 Prot. datata 14/03/2024 del Procuratore della Repubblica in materia di "... disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica." 

RAPPORTI CON LE ALTRE AUTORITA’ GIUDIZIARIE

Al fine di coordinarsi - anche in ottemperanza all’art. 609 decies c.p. - con la Procura presso il Tribunale per i minorenni nell’ipotesi di reati commessi in danno di un minorenne o da uno dei genitori di un minorenne in danno dell'altro genitore nonché nelle ipotesi di reati commessi da un soggetto tanto da minorenne quanto da maggiorenni, è stato siglato il seguente protocollo 

L'Autorità giudiziaria penale, inoltre, in ossequio all’art. 64 bis disp. att. c.p.p., si interfaccia con l’Autorità giudiziaria civile che si occupa dei procedimenti di separazione personale dei coniugi o delle cause relative ai figli minori di età o all'esercizio della potestà genitoriale.

Di rilievo è anche il rapporto con il giudice tutelare, ad esempio, ove emerga la necessità di segnalare persone incapaci o non del tutto capaci di provvedere da sole ai propri interessi.

MODALITA’ DI DENUNCIA/QUERELA

Nella qualità di vittime di reati di violenza, è possibile presentare una denuncia/querela alle FF.OO., ai Carabinieri o alla Polizia di Stato, ai referenti in materia di reati inerenti le fasce deboli. Di norma, entro tre giorni da quando perviene presso l’ufficio di Procura una denuncia o una querela per fatti di violenza (maltrattamenti, violenza sessuale, stalking, lesioni gravi, etc.), chi ha denunciato viene convocato direttamente davanti al Pubblico Ministero per rendere informazioni sui fatti denunciati. Per alcuni reati, è possibile rimettere la querela (“ritirare”), cioè dichiarare che non si vuole più che l’autore del fatto sia punito, per esempio in caso di stalking. Per altri reati, una volta presentata la denuncia, anche se la persona offesa cambia idea, il Pubblico Ministero procede comunque nelle indagini a carico dell’autore del reato. La persona offesa di questi reati beneficia del “gratuito patrocinio”, cioè ha diritto ad avere un avvocato che la difenda, a spese dello Stato, a prescindere dai limiti di reddito.

CONTATTI UTILI

Numeri telefonici ed indirizzi di posta elettronica: centralino 0715061 ; PEC penale.procura.ancona@giustiziacert.it

1522 attivo 24h (trattasi di servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le pari opportunità che offre un supporto telefonico)

servizi istituiti presso gli ospedali del territorio che assistono le utenti seguendo specifici protocolli in stretta collaborazione con il Pronto Soccorso

114 telefono azzurro emergenza infanzia

Per accedere alle informazioni relative al "Protocollo operativo ad Ancona per supportare donne vittime di violenza" clicca qui

Per i centri antiviolenza nelle Marche clicca qui

Torna a inizio pagina Collapse